in

Intervista a Matilde Brandi: le rinuncie fatte per la sua carriera

Famiglia, figli, lavoro e sogni nel cassetto, la showgirl si confessa come madre e ballerina

Matilde Brandi, ballerina, showgirl, conduttrice televisiva ed attrice, senza dubbio una delle artisti più complete nel panorama italiano.

Nel suo curriculum tanti programmi di successo tra cui Domenica in, Scommettiamo che?, Fantastico, tutti show in cui il corpo di ballo aveva un ruolo importante.

Accanto a lei ha avuto grandi professionisti: da Adriano Celentano a Paolo Bonolis, da Gigi Sabani a Giorgio Panariello, solo per fare alcuni nomi. Oggi Matilde è tra i protagonisti di Tale e quale show dove si sta mettendo alla prova in uno nuova ed impegnativa sfida.

In Tale e quale show hai ritrovato Giorgio Panariello che hai affiancato nello show Torno sabato. Che ricordi hai di quel periodo?

«È stata una delle più belle esperienze lavorative che ho fatto nel corso della mia carriera. Lì, peraltro, ho avuto modo di conoscere Tosca D’Acquino che, negli anni, è diventata la mia migliore amica, tanto che ha perfino comprato casa al mare vicino alla mia, ci vogliamo davvero bene».

Cosa ti aspetti dalla partecipazione allo show di Carlo Conti?

«Certamente di imparare e di migliorarmi. Le prove sono molto lunghe ed intense, si lavora sodo, ma in un ambiente sano e allegro. Mi spiace soltanto che, durante la diretta televisiva, non riesco a rendere al meglio come durante le prove».

Perché hai questa difficoltà? Sei nel mondo dello spettacolo da tanti anni, il timore dovrebbe essere passato.

«Perché, in fondo, sono timida e la diretta, unitamente alla presenza della giuria, mi mette soggezione. La mia emotività gioca brutti scherzi».

C’è qualche scelta lavorativa di cui ti sei pentita?

«Certamente alcune cose non le rifarei, ma, in fondo, siamo il risultato di ciò che scegliamo , nel bene e nel male».

Fai parte di una generazione di persone che per lavorare nel mondo dello spettacolo dovevano necessariamente avere delle capacità e studiare tanto. Oggi cosa è cambiato?

«Non ti nascondo che ho fatto tanti sacrifici perché, come sai, il mondo della danza comporta fatica e abnegazione. Oggi è cambiato un po’ tutto, la gavetta non esiste praticamente più, tanta gente si improvvisa ballerino, cantante o attore, si cerca il tutto e subito e questo non è possibile».

Hai iniziato a studiare danza a sette anni , quindi, hai portato avanti sia il ballo che gli studi. Hai l’impressione di esserti persa qualcosa?

«Sì, è inutile negarlo, ho lasciato per strada tante uscite con le amiche, molte feste, parecchi svaghi e, da ragazzina mi pesava un po’ condurre una vita diversa da quella delle mie coetanee. Con il passare degli anni, però, ho capito che i sacrifici non sono stati vani perché sono serviti ad imparare un’arte e questa è la cosa più importante».

Hai due fratelli maschi. Sei stata super coccolata o troppo controllata?

«Aggiungo che sono entrambi più grandi di me e, quindi, il rischio di essere iperprotettivi o gelosi era dietro l’angolo. Sinceramente non mi hanno mai controllato perché ero una ragazza talmente tranquilla che non era necessario farlo, non son mai stata il tipo dai colpi di testa, mai una ribellione o un abbigliamento troppo osé».

Il tuo più grande vizio e la tua virtù più bella.

«Sono terribilmente pigra, non amo la mondanità, oltretutto, facendo un lavoro che mi porta ad essere sempre ben vestita, truccata, e sistemata, non ti nascondo che spesso mi piace stare a casa in tuta sul divano in totale relax. Reputo, invece, un mio pregio lealtà ed il saper ascoltare. Sono una vera amica, onesta e fidata».

Hai due bimbe gemelle di dodici anni, un’età difficile. Come ti poni nei loro confronti?

È vero, la preadolescenza è un periodo complicato e delicato. Ho provato a fare la mamma-amica, ma ho capito che non funziona perché viene meno l’autorità genitoriale. Ci vuole una giusta severità altrimenti i figli prendono il sopravvento».

Parliamo del tuo futuro. Ti piacerebbe di più di più fare un musical o un varietà televisivo che ricalchi quelli dei vecchi tempi?

«Prendere parte ad un musical sarebbe un sogno così come partecipare ad un varietà vecchio stile. La televisione dei nostri giorni, purtroppo, è molto diversa da come la intendo io, ma spero, che si riscoprano certi show, i grandi varietà che si facevano in passato, ad esempio i mitici sabato sera di Rai Uno».

alberto angela

Intervista ad Alberto Angela: piace, è record di ascolti

antonio albanese i topi

Intervista ad Antonio Albanese “I Topi” la fiction di cui è autore e regista