in ,

Intervista a Gerry Scotti «Vi dico due o tre cose che so sull’amore»

Con la sua proverbiale bonorietà, Gerry Scotti parla del suo personalissimo manuale della vita sentimentale

Gerry Scotti, al secolo Virginio, 62 anni, portati sopra una faccia dal perenne sorriso bonario che l’ha fatto sentire uno di loro dal pubblico sovrano che, negli anni, ha confermato e consolidato il suo successo.

Dopo un inizio da dj dietro le consolle delle discoteche, diventa presentatore tv e attore in diverse serie di successo.

Su Canale 5 conduci il programma pre seriale Caduta libera e sei giudice in Tu si que vales.

«Mi premia l’amore del pubblico e degli ascolti. Mi piacciono questi programmi perché in Caduta libera, attraverso i concorrenti, si racconta l’Italia e le sue trasformazioni. È uno spaccato sociologico in cui i protagonisti diventano gli stessi che normalmente sono seduti a vedermi in tv. In Tu si que vales si ammira il talento vero e si ride con simpatia nei momenti di esibizione di qualche personaggio sui generis».

È vero che si sta meglio insieme che da soli?

«Ognuno sta bene come e con chi vuole, tuttavia mi sembra una visione molto rosa confetto, abbattuta dal fatto che c’è stato un aumento esponenziale di separazione e divorzi, di cui si registra un picco in età adulta, di gente che dopo relazioni iniziate magari da adolescenti, desidera aprire nuove pagine di vita».

Tu come ti collochi in amore?

«Io ho una bonarietà riconosciuta universalmente, allora da tenerone quale sono, dichiaro che la coppia è soluzione ottimale. Comunque posso dire che ho militato in tutti i settori: sono stato coppia, single, poi ho attraversato la fase di stare assieme pensando che da soli era meglio, e quella in cui ragionavo che, se avessi avuto una compagna, sarei stato più sereno».

Come hai vissuto la tua separazione.

«Con le preoccupazioni del caso, avendo un figlio. Lo osservavo temendo crisi e problemi, fino a quando un giorno Edoardo, tornando da scuola, mi dice che in classe, tranne due compagni, sono tutti figli di separati! Come dire che la normalità adesso è ciò che un tempo faceva scalpore».

Che figlio è?

«Oggi ha 26 anni, e mostra una serietà e un’affettività matura che, tornando alle riflessioni in merito ai figli dei divorziati e hai problemi che possono sorgere nei loro rapporti affettivi, smentisce tutto nel suo essere serissimo con la sua fidanzata: la riempie di attenzioni e non sempre lì a sbaciucchiarsi! Non credo che sia un fatto isolato: sono seguito da tanti giovani e mi confronto con loro. Esiste un rigurgito di romanticismo molto forte».

Il tuo excursus amoroso?

«È stato scandito in modo regolare: primo fidanzamento ad ragazzo al liceo, poi ho avuto una ragazza all’università, poi una a radio Deejay, poi il passo canonico del matrimonio con Patrizia e la decisione di creare famiglia. Con ognuna ho trascorso anni legati a periodi e fasi diverse della mia vita».

La tua definizione d’amore?

«Da ragazzo pensavo, per dirla alla Gianni Morandi, che l’amore “avesse i suoi comandamenti” e dovesse svolgersi secondo certi e precisi criteri da rispettare. Vivendo, soffrendo, godendo ho realizzato che non è affatto così: la diversità in amore permette di andare più d’accordo. Mio nonno mi diceva ” se ti piace mangiare la coscia di pollo, trovati una donna che preferisce il petto!”».

michelle hunziker tomaso trussardi

Quarto anniversario tra Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi

simona ventura carraro

Simona Ventura di nuovo single: la rottura con Gerò Carraro