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Manifestazione di studenti in piazza, “bruciano” il nuovo governo

Protesta degli studenti a Torino

In tutt’Italia gli studenti sono scesi in piazza per protestare contro il nuovo governo e le politiche messe in atto per la scuola dal governo del “cambiamento”.

Toni esasperati però a Torino: lì gli studenti hanno bruciato due manichini raffiguranti i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, scandendo slogan contro il governo.

Sui lampioni di piazza Castello sono state attaccate alcune foto dei leader di lega e Movimento 5 Stelle con il volto imbrattato di vernice rossa. A Napoli presenti anche i migranti al corteo.

Di Maio ha provato a stemperare i toni della polemica:
«Costruiamo insieme una nuova scuola. Le manifestazioni si devono fare. Andati avanti, ho fatto il rappresentante degli studenti per 5 anni, so bene qual’è il valore di una pressione sociale pacifica. Ma non è vero che tagliamo a scuole e università. Vediamoci per un confronto».

Meno aperto al dialogo è Salvini, che non ha accettato l’esasperazione della protesta: «Questi “democratici” studenti, coccolati dai centri sociali e da qualche professore, avrebbero bisogno di molte ore di educazione civica. Forse capirebbero che bruciare in piazza il manichino di Salvini, e di chiunque altro, o appenderne ai lampioni le immagini è una cosa schifosa».

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