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La vignetta di Charlie Hebdo sul ponte Morandi

Construit Par Des Italiens …

In Italia non riusciamo a cogliere del tutto il significato di satira, non possiamo nasconderci. Che sia di tipo ironico o che invece sia macabra e irrilevante. In questi giorni tristi per la tragedia del Ponte Morandi a Genova, la popolazione si è indignata (e non poco) per la copertina del giornale satirico francese Charlie Hebdo.

Una rivista che non ha mai affrontato le tematiche in punta di fioretto, tanto da subire un attacco terroristico circa tre anni fa proprio a causa di alcune vignette satiriche contro Maometto. Ricordiamo tutti la campagna di solidarietà a loro favore e a favore della libertà di pensiero.

Tutto finché non ci toccano da vicino.

La reazione del mondo della politica e dei cittadini è stata ricca di sdegno perché forse si è oltrepassato un limite di decenza. Ma non tutti la pensano così.

La satira ha un limite?

Che i redattori del giornale francese siano stati poco sensibili (per usare un eufemismo) alla nostra tragedia è sotto l’occhio di tutti soprattutto perché il nervo è ancora scoperto.

Riteniamo che sia stato di cattivo gusto parlare di questi argomenti con taglio ironico. Tanta gente soffre la scomparsa dei propri cari ma la sensazione è che non si sia capito fino in fondo il messaggio della copertina incriminata.

Nessuno vuole difendere l’operato di Charlie Hebdo ma quello che non si comprende sembra la parola stessa satira.

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